Chi si guardò, si salvò!
lunedì 6 marzo 2017
Gattaiola
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Piazza Armerina
Ubicazione:
Piazza Armerina EN, Italia
domenica 19 febbraio 2017
Prospettiva
La prospettiva attraverso cui si guarda ci consente di mettere in luce i vari aspetti che compongono una data realtà.
Arrivando in Piazza San Pietro a Roma da via della Conciliazione, non si può non rimanere colpiti dalla maestosità dell’edificio della Basilica Vaticana e dalla grandiosità della sua cupola. Tutto questo cambia radicalmente se ci si affaccia dalla balconata della stessa cupola. La piazza, se da un alto sembra quasi piccola, dall’altro lato riserva una veduta d’insieme che ne esalta la bellezza delle sue forme e dei suoi motivi geometrici. La città di Roma sembra essere veramente la città eterna per via della sensazione di staticità che si ha guardandola dall’alto; invece così non è se cammini lungo le sue vie molto trafficate. Le nuvole non sono più distanti, ma sembrano venirti incontro, quasi disposte a farsi toccare.
La prospettiva da cui si guarda la vita, cambia la visione che noi le diamo.
martedì 14 febbraio 2017
Cicogne
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Gela
Ubicazione:
SS117bis, Enna EN, Italia
mercoledì 8 febbraio 2017
Raggio di sole
“L’ottimismo è il profumo della vita”. È la battuta ricorrente di uno spot pubblicitario, secondo me politicamente pilotato, che qualche anno fa veniva trasmesso in TV. Ed è, un po’, ciò che sembra trasmettere l’immagine di questo post: anche dopo una tormenta di neve, la luce del sole trova la forza di penetrare e riscalda. Se la vita fosse vista solo coi colori della tempesta, il grigio del cielo e il bianco della neve, o peggio la trasparenza dell’acqua, risulterebbe un’orrenda esperienza a cui l’uomo è chiamato. La vita, invece, è una meravigliosa vicenda i cui narratori possiamo essere solo noi. Nessuno ci può sostituire nel ruolo di attori principali della vita. Pertanto, solo noi possiamo decidere se vivere in un quadro a tinte
fosche o immersi nella gioia della luce e dei colori.
Mi ritorna in mente un episodio della mia infanzia. Partecipai, in compagnia dei mie nonni paterni, al matrimonio di una cugina di mio padre. La Celebrazione avvenne in una chiesa moderna, che a me non piace. Durante il rito, dalle finestre sopra il portone maggiore filtrò un raggio di sole che illuminò la grande aula ecclesiale. Usciti dalla chiesa dissi a mia nonna “Hai visto che raggio di sole poco fa?”. Mia nonna, senza scomporsi più di tanto e con la più assoluta immediatezza, mi rispose: “Era la benedizione di Dio sugli sposi”. Non dimenticherò mai queste parole. Ogni volta che vedo un raggio di sole proiettarsi verso la Terra, me ne ricordo, come se le avessi appena ascoltate.
La visione della vita di una donna credente, non poteva che trasmettermi la certezza che Dio accompagna la nostra vita e ci aiuta a vederla luminosa; non poteva che ispirarmi coraggio, perché anche quando la vita sembra scurirsi un po’, alla fine la luce riavvolge la nostra esistenza e ci sospinge sempre in avanti, senza mai trattenerci.
lunedì 30 gennaio 2017
Musei
Noi che riteniamo di essere i più intelligenti, i meglio dotati, coloro ai quali nessuno deve insegnare alcunché, in realtà, viviamo di rendita e nulla più.
Basta entrare nei musei per rendersi conto che gli antichi sapevano fare bene, pur non avendo la tecnologia e i mezzi di cui oggi noi disponiamo.
Dalla capacità di inventare alla capacità di realizzare pregiatissimi manufatti; dall’arte di esternare il vissuto dell’uomo all’arte di studiare e interpretare l’agire dell’uomo, non si finirebbe mai di stupirsi per la meravigliosa Lezione che ci è stata lasciata.
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Aidone
Ubicazione:
94010 Aidone EN, Italia
sabato 21 gennaio 2017
L'infinito
Sono state sempre due le forze che si sono contese l’infinito: la vita e la morte. Sempre se lo contenderanno, in una lotta perpetua che avrà il solo merito di riuscire nell’intento di far convivere stupore e dolore.
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Scalea
Ubicazione:
87029 Scalea CS, Italia
martedì 17 gennaio 2017
Mare tempestoso
Le prime parole che mi sono venute in mente guardando quest’immagine sono state “mare tempestoso”.
Non di rado mi è capitato di trovarmi lungo una costa rocciosa e di assistere allo spettacolo del frangersi delle onde sugli scogli. La sensazione che ho provato è stata sempre la stessa: ammirazione sia per una forza della natura qual è l’acqua, sia per la disponibilità della roccia ad accettare gli insulti del mare.
Estasiato dai colori, dai rumori e dagli schizzi che caratterizzano le onde ed intristito dalle ferite provocate alla roccia dall’acqua.
Da un lato una forza attiva, dall’altro una presenza passiva; per un verso l’irruenza, per l’altro verso la tranquillità; un connubio fatto di ribellione e di sopportazione.
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