venerdì 14 aprile 2017

Venerdì Santo





Tutto tace. Tutto rimane immobile e attonito. L’incredulità gareggia con la contemplazione; tra le due, vince il raccoglimento… e inizia l’attesa!




domenica 9 aprile 2017

Ricordi



È il ricordo una delle parti che animano il versante più emozionale del nostro cervello. Rivedere un luogo, riascoltare un suono, risentire un profumo, sono tutte esperienze che ci fanno tornare indietro nel tempo e, ricordando, ci permettono di rivivere istanti passati della nostra vita che ci hanno lasciato il segno.
Ci sono ricordi per cui vale la pena emozionarsi, altri che sarebbe meglio non affiorassero alla nostra memoria.
La nostalgia e la simpatia sono le emozioni legate ai ricordi di infanzia e di adolescenza; la tenerezza quella che più connota i ricordi legati agli affetti più cari.
Purtroppo, a volte, i ricordi del passato si accompagnano ai rimpianti. Solo se il presente sarà scevro di amarezza, potremo avere la certezza in un futuro di ricordi e non di rimpianti.
 
 
 


 

domenica 2 aprile 2017

Acqua


 
Il movimento è inesorabile: non si può vietare o far cessare. In coscienza non so dire se lento o veloce, ma di certo così paurosamente costante! L’immagine sembra essersi cristallizzata nel suo perpetuarsi, ma la protagonista dell’immagine stessa cambia in continuazione. Pur essendo uguali la natura e la composizione, c’è una differenza tra quella di prima e quella di dopo. Un aspetto, invece, non muta: la soddisfazione che procura a chi ad essa si avvicina; a che ne sente l’odore e il sapore; a che ne apprezza la tonalità cromatica.
È la causa di incontri tra amici e conoscenti; tra nemici ed indifferenti. Tuttavia, nessuno può considerarsi estraneo dalla sua forza vitale.
 
 
 
 




domenica 19 febbraio 2017

Prospettiva



La prospettiva attraverso cui si guarda ci consente di mettere in luce i vari aspetti che compongono una data realtà.
Arrivando in Piazza San Pietro a Roma da via della Conciliazione, non si può non rimanere colpiti dalla maestosità dell’edificio della Basilica Vaticana e dalla grandiosità della sua cupola. Tutto questo cambia radicalmente se ci si affaccia dalla balconata della stessa cupola. La piazza, se da un alto sembra quasi piccola, dall’altro lato riserva una veduta d’insieme che ne esalta la bellezza delle sue forme e dei suoi motivi geometrici. La città di Roma sembra essere veramente la città eterna per via della sensazione di staticità che si ha guardandola dall’alto; invece così non è se cammini lungo le sue vie molto trafficate. Le nuvole non sono più distanti, ma sembrano venirti incontro, quasi disposte a farsi toccare.
La prospettiva da cui si guarda la vita, cambia la visione che noi le diamo.
 
 
 
 

martedì 14 febbraio 2017

mercoledì 8 febbraio 2017

Raggio di sole


 
“L’ottimismo è il profumo della vita”. È la battuta ricorrente di uno spot pubblicitario, secondo me politicamente pilotato, che qualche anno fa veniva trasmesso in TV. Ed è, un po’, ciò che sembra trasmettere l’immagine di questo post: anche dopo una tormenta di neve, la luce del sole trova la forza di penetrare e riscalda. Se la vita fosse vista solo coi colori della tempesta, il grigio del cielo e il bianco della neve, o peggio la trasparenza dell’acqua, risulterebbe un’orrenda esperienza a cui l’uomo è chiamato. La vita, invece, è una meravigliosa vicenda i cui narratori possiamo essere solo noi. Nessuno ci può sostituire nel ruolo di attori principali della vita. Pertanto, solo noi possiamo decidere se vivere in un quadro a tinte
fosche o immersi nella gioia della luce e dei colori.
Mi ritorna in mente un episodio della mia infanzia. Partecipai, in compagnia dei mie nonni paterni, al matrimonio di una cugina di mio padre. La Celebrazione avvenne in una chiesa moderna, che a me non piace. Durante il rito, dalle finestre sopra il portone maggiore filtrò un raggio di sole che illuminò la grande aula ecclesiale. Usciti dalla chiesa dissi a mia nonna “Hai visto che raggio di sole poco fa?”. Mia nonna, senza scomporsi più di tanto e con la più assoluta immediatezza, mi rispose: “Era la benedizione di Dio sugli sposi”. Non dimenticherò mai queste parole. Ogni volta che vedo un raggio di sole proiettarsi verso la Terra, me ne ricordo, come se le avessi appena ascoltate.
La visione della vita di una donna credente, non poteva che trasmettermi la certezza che Dio accompagna la nostra vita e ci aiuta a vederla luminosa; non poteva che ispirarmi coraggio, perché anche quando la vita sembra scurirsi un po’, alla fine la luce riavvolge la nostra esistenza e ci sospinge sempre in avanti, senza mai trattenerci.