mercoledì 11 gennaio 2017

Camino



L’irregolarità di una fiamma, i suoi colori, la sua luce riescono a conferire ad un camino in funzione il fascino che avvolge e riscalda il freddo invernale.
Quando guardo un camino, con dentro il fuoco, avverto nettamente una piacevole sensazione di “casa”.
Attorno al fuoco, forse perché ciò deriva dai racconti di un tempo che fu, si incontrano e mescolano le esperienze di vita, si animano i discorsi tra amici, si consuma l’amore domestico.
Se si ha un camino in casa, esso diventa la calamita per gli occhi; non si può fare a meno di guardarlo
mentre il fuoco divora la legna. Anche gli ospiti sono attratti da questa presenza in casa e non lesinano note di apprezzamento.
Un camino più una fiamma, uguale sensazione di serenità.
 
 
 
 
 

domenica 25 dicembre 2016

mercoledì 14 dicembre 2016


 
La carne cruda, solitamente, o provoca ribrezzo o, invece, suscita appetiti…
Certamente la vista di alcune parti di animali, non è un bello spettacolo. Per quanto buoni possano essere, le frattaglie non sono mai accompagnati da un buon odore; i piedi e la trippa mai da un bell’aspetto di pulizia, le teste sempre da un non so che di macabro.
Cionondimeno, in talune macellerie vengono appositamente esposti per invogliare la clientela al loro acquisto. Soprattutto nel periodo invernale, queste proposte di acquisto si moltiplicano perché la stagione è maggiormente indicata per la preparazione di determinate pietanze che, invece, d’estate, si preferisce non consumare.


martedì 6 dicembre 2016

Il gallo

 
Perché il gallo canta sempre la mattina? Per dimostrare a tutti che è il “capo” del pollaio.
Io ho grande rispetto delle sue velleità, ma non riesco a resistere alla tentazione di poter assaggiare una delle sue cosce, magari al forno e con delle patate!

lunedì 5 dicembre 2016

Luminarie


Le luminarie sono il segno della festa. Quando capita di andare in giro e di visitare paesi o città dove si festeggia qualcosa di importante, spesso il Santo Patrono, si possono facilmente notare le istallazioni di luci, più o meno colorate, che abbelliscono le strade, accompagnano le passeggiate ed illuminano le serate.
Nel mese di dicembre, in preparazione al Natale, diventano quasi un leitmotiv. Tutti si cimentano nella predisposizione di agglomerati luminosi, alcuni veramente di dubbio gusto, che possano rimarcare la propria partecipazione ai giorni di festa con tali segni esterni.
In ogni caso promanano il loro fascino, la loro bellezza, la loro solennità. Quando si spengono, rimane solo la nostalgia di una luce che ha lasciato spazio al buio della tristezza.
 
 

lunedì 21 novembre 2016

La capretta

 


La capretta mi riporta alla mente le escursioni che facevo da bambino, in compagnia di mio padre. Lui era solito, nella stagione estiva, portarmi in una riserva naturale che, dalle mie parti, chiamiamo “parco”.
Camminando lungo i viali alberati, si incontravano tanti recinti. Al loro interno svariate specie di animali: dai volativi, ai mammiferi e anche alcune vasche piene d’acqua stagnante con i pesci.
In uno di questi recinti trovavano spazio le caprette. Era abitudine dei visitatori dare loro da mangiare, prevalentemente l’erba fresca che nasceva ai bordi e del recinto e della stradina che lo costeggiava. A me piaceva di più dar loro da mangiare le foglie di un noce che era poco distante. Quando i rami erano bassi, riuscivo a strapparle da solo, quando l’albero veniva potato dai giardinieri della riserva, costringevo mio padre a mettermi sulle sue spalle per riuscire ad arrivare ai rami più alti.
Bellissimo ricordo…